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IL TAEG – Tasso Annuo Equivalente Globale

associazione di consumatori roma


Esprime in percentuale annua il costo totale del credito per il cliente, tenendo conto degli interessi e degli oneri per avere, utilizzare e rimborsare il credito. 

Consente la comprensione del costo reale del prestito. 

I criteri per il calcolo del TAEG sono fissati dalla legge. È obbligatorio dichiarare il TAEG nei contratti di concessione del credito, negli annunci pubblicitari, nelle offerte di prestiti comunque esposte, negli avvisi al pubblico (in cui va specificato anche il periodo di validità).

Una banca o una società finanziaria possono modificare il TAEG, purché ciò sia chiaramente scritto nel contratto, con la specificazione delle condizioni che possono giustificare le modifiche. 

Il consumatore deve essere informato per iscritto almeno 30 giorni prima dell’applicazione delle variazioni, che altrimenti sono nulle, e può recedere dal contratto entro 60 giorni dal ricevimento della comunicazione liquidando il prestito alle condizioni preesistenti.

Calcolare il TAEG per verificarne l’esattezza non è semplice per chi sia digiuno di matematica finanziaria. 
A grandi linee potremmo dire che esso risulta dal confronto della somma netta effettiva ottenuta in prestito con l’esborso complessivo dovuto per la restituzione. 

La somma netta effettiva è ciò che resta del prestito ottenuto dopo che sono state sottratte le spese per istruttoria, avvio della pratica, assicurazione vita, eccetera. 
Le voci prese in considerazione per la determinazione dei costi sono invece la rata mensile costante di rimborso maggiorata delle relative spese di incasso. Partendo da questi valori ed applicando una complicata formula prevista dalla legge, si ricava il valore cercato. 

Forti differenze sono dovute alla natura del soggetto che eroga il prestito (banca o società finanziaria) e alle caratteristiche dei singoli contratti che dipendono dall’importo e dalla durata del finanziamento. 

Le spese fisse, infatti, incidono percentualmente di più su un prestito di minor importo e di minor durata (un esempio 50,00 euro di spese fisse incidono, all’origine, per il 10% su un prestito di 500,00 e per l’1% su uno di 5.000,00). 

Alla luce di quanto detto, bisogna sempre diffidare di pubblicità che propongono prestiti a tassi del 4% o del 5% nominali, poiché possono nascondere costi occulti, verificabili solo con il TAEG.


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