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CREDITO AL CONSUMO (finanziamenti)

associazione di consumatori roma


È un prestito o un’analoga facilitazione finanziaria destinata all’acquisto di un bene durevole o non durevole e concessa al cliente da una banca, una società finanziaria o negozio convenzionato attraverso un intermediario finanziario

Una scelta non di per sé sbagliata, a patto che siano rispettate alcune precise condizioni
- che sia fatta per beni di prima necessità;
- che siano previsti fino in fondo i costi che graveranno nel futuro;
- che ci si informi bene sulle clausole del contratto.

In sostanza, che non si faccia, come si usa dire, “il passo più lungo della gamba”.

La legge bancaria (D. Lgs. 385/93 e successive integrazioni e modificazioni – Testo Unico Bancario) e alcune leggi successive (ad esempio sulle clausole vessatorie), hanno introdotto significativi diritti per il consumatore, purché il prestito risponda alle esigenze del consumatore a scopi non professionali. 

La legge non si applica ai prestiti finalizzati all’acquisto, alla conservazione e al restauro di immobili, all’acquisto di terreni da edificare, all’attività professionale o imprenditoriale.

È considerato “credito al consumo” il prestito da € 154,94 a € 30.987,42. 

Il prestito per credito al consumo può essere concesso da INTERMEDIARI E MEDIATORI, BANCHE, INTERMEDIARI FINANZIARI iscritti nell’apposito albo tenuto presso l’UIC (Ufficio italiano Cambi) oppure i commercianti stessi, in quest’ultimo caso solo nella forma di rateizzazione del pagamento del bene.

C’è un’altra figura che ruota attorno al mondo dei prestiti. Il MEDIATORE CREDITIZIO. Si occupa di mettere in relazione con le finanziarie il cliente, che da solo, non riesce a ottenere un prestito da banche o intermediari finanziari. In pratica fa da tramite, ma non è il diretto erogatore del prestito.

IL CONTRATTO DI CREDITO
Per evitare brutte sorprese, occorre verificare che nel contratto ci siano i seguenti elementi:
nome della banca o della finanziaria e del consumatore che richiede il prestito;
- importo del prestito
numero, importo e scadenza delle singole rate;
- tasso annuo nominale di interesse, l’eventuale facoltà di modificarlo, il dettaglio analitico degli oneri applicati al momento della conclusione del contratto e le condizioni che possono determinarne la modifica;
Tasso Annuo Effettivo Globale (TAEG);
- importo e causale di tutte le spese escluse dal calcolo del TAEG e condizioni per cui può essere variato; 
eventuali garanzie richieste;
modalità di recesso dal contratto.

Se il contratto riguarda l’acquisto di un determinato bene o servizio (prestito finalizzato), oltre agli elementi sopraindicati, devono esserci anche:
- la descrizione del bene o del servizio oggetto del contratto;
- il prezzo di acquisto in contanti;
- il prezzo stabilito dal contratto;
- l’ammontare dell’eventuale acconto;
- le condizioni per il trasferimento della proprietà al consumatore.

Sono nulle le clausole che rinviano agli usi.


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