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CARTE DI PAGAMENTO: CARTA DI CREDITO / DEBITO

associazione di consumatori roma


Per chi ha bisogno di un finanziamento in tempi brevi e senza troppe pratiche burocratiche gli strumenti più gettonati sono le carte di pagamento che si possono distinguere in carte di credito, di debito e prepagate

Attraverso queste è possibile il pagamento di beni e servizi, presso punti vendita situati in tutto il mondo, e il prelievo di somme di denaro in maniera veramente rapida: evita l’utilizzo di contante o di titoli di credito. 

  • CARTA DI CREDITO: indica la concessione di un credito (fido) al possessore. In base a tale credito il titolare della carta può pagare acquisti o effettuare prelievi di denaro contante. Il debito dovrà essere onorato al ricevimento dell’estratto conto o in più volte, dietro corresponsione di interessi, direttamente all’emittente della carta. Nel primo caso si tratta di una semplice dilazione dei pagamenti, nel secondo, che ha assunto il nome di carta revolving, si tratta di un vero prestito con rimborso rateale. Anche se è il caso più frequente, il possesso della carta di credito non prevede l’obbligatorietà di detenere un conto corrente.   
  • CARTA DI DEBITO: prevede l’immediato pagamento di quanto utilizzato: presuppone quindi la tenuta di un conto corrente. Non sono previsti rimborsi rateali. La carta di debito nazionale è il Bancomat/Pagobancomat, ma anche il circuito CIRRUS che consente ai portatori della carta di prelevare contante presso sportelli automatici o di pagare acquisti attraverso l’utilizzo di apposito terminale. Sino ad oggi questa carta è utilizzata prevalentemente a livello nazionale, ma è in aumento l’utilizzo anche a livello internazionale.
  • CARTA PREPAGATA: può essere monouso (esempio tipico la Viacard) o pluriuso (postcard) e prevede un ammontare che deve essere corrisposto all’emittente all’atto dell’acquisto della carta stessa: l’importo, cioè, viene “caricato” sulla carta e disponibile all’uso sino al suo esaurimento. L’uso è sempre maggiore e, quando collegata ad un circuito internazionale di pagamento, utilizzabile come una normale carta di credito a pagamento differito. 
L’acquisto delle diverse tipologie di carta avviene tramite un contratto di rilascio, stipulato tra il titolare e l’istituto di credito o Ente (detto “emittente”), dal quale scaturiscono una serie di diritti ed obblighi in capo ai due contraenti.

Il contratto per divenire titolari di una carta di credito è un contratto per adesione. In forza del contratto l’unico proprietario della carta, con facoltà di revoca è esclusivamente l’emittente. 

Il possessore/titolare della carta è l’unico legittimato all’uso della carta e può revocare, in ogni momento il contratto con comunicazione scritta all’emittente.

All’acquisto di beni/servizi, insieme ai soggetti contraenti (emittente e titolare) si posiziona un terzo soggetto: l’esercizio commerciale che effettua la vendita accettando il pagamento attraverso la carta di credito. La partecipazione dei tre soggetti non dà però luogo a un contratto triangolare ma a due distinti contratti: 1) di acquisto; 2) di finanziamento (credito al consumo). 
Il primo tra esercente e acquirente, il secondo tra finanziatore e titolare della carta. 
Naturalmente, nel caso di danni o non conformità del prodotto acquistato tramite carta di credito è necessario rivolgersi per l’assistenza e la garanzia del caso al punto vendita.

Prima di scegliere una carta di credito verificare il costo annuo della carta e il tasso di interesse effettivo, nel caso di carta revolving, l’accettazione in Italia e all’estero. 

Una volta scelta e sottoscritto il contratto, all’atto della ricezione la carta deve essere immediatamente firmata, per evitare rischi in caso di furto e smarrimento. 
Importanti sono i diritti e i doveri delle parti contraenti. 
- Il titolare della carta è l’unico responsabile della stessa, che non può essere ceduta a terze persone. 
- L’emittente ha l’obbligo di comunicare direttamente ed esclusivamente al titolare della carta il codice personale (PIN). 
- L’emittente deve mantenere per un periodo congruo le scritture contabili relative all’utilizzo della carta. 
- L’emittente può modificare le condizioni di utilizzo della carta, purché rispetti le indicazioni relative agli obblighi di trasparenza (art. 118 D.Lgs. 385/93 e successive integrazioni e modificazioni – Testo Unico Bancario) e purché le comunichi almeno 30 giorni prima al titolare. In tale ultimo caso il titolare ha la facoltà di rescindere il contratto entro 60 giorni dalla comunicazione. 
- L’emittente è altresì responsabile per la mancata o inesatta esecuzione di operazioni di pagamento o di prelievo su terminali o sportelli autorizzati. 
- L’emittente, nel caso di blocco della carta da parte del titolare, ha l’obbligo di non consentire ulteriori operazioni successivamente al blocco stesso.

Per ogni operazione, lo scontrino deve obbligatoriamente riportare l’importo della spesa, la data e i dati identificativi del cliente e deve essere controfirmato dal titolare della carta. 
L’esercente deve controllare la corrispondenza della firma del cliente con quella apposta sul retro della carta stessa. Lo scontrino è emesso in duplice copia, una da consegnare al titolare della carta e l’altra, l’originale, è mantenuta dall’esercente che lo rimette per l’incasso, con il riepilogo giornaliero dei pagamenti effettuati, alla propria banca. 
Nel caso d’utilizzo di apparecchiature POS l’accredito sul conto dell’esercente avviene automaticamente.


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